Il D.Lgs. 148/2026 introduce un’importante novità per gli esercenti arti e professioni: i differenziali positivi derivanti dall’acquisto di crediti d’imposta sono ora assoggettati a un’imposta sostitutiva del 26%. La misura riguarda formalmente i crediti acquistati a partire dal 12 agosto 2026, ma la vera opportunità operativa risiede nella facoltà di applicazione anticipata già a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.
Sul piano pratico, gli studi professionali devono procedere immediatamente con un tracciamento puntuale delle date di acquisto di ciascun credito in portafoglio. Questa mappatura è fondamentale sia per valutare la convenienza dell’opzione retroattiva nella pianificazione fiscale 2024–2026, sia per garantire la corretta compilazione delle imminenti dichiarazioni dei redditi. Un’attenta analisi preventiva permetterà di ottimizzare l’impatto finanziario ed evitare errori negli adempimenti quotidiani.