Il D.Lgs. 141/2026 razionalizza la disciplina di accessi, ispezioni e verifiche, ridefinendo il rapporto tra contribuenti e Fisco. Con l’entrata in vigore fissata al 1° gennaio 2027, la riforma riorganizza i poteri istruttori dell’Amministrazione finanziaria, intervenendo in modo organico su inviti, questionari e termini di decadenza dell’accertamento. Per i professionisti e le imprese, la vera sfida risiede nell’adeguamento organizzativo tempestivo. Tra le novità di maggior impatto operativo si segnalano la circoscrizione del segreto d’ufficio e la ridefinizione dei perimetri applicativi per l’esclusione dalle presunzioni semplici e dal redditometro in specifiche fattispecie. Non si tratta di un semplice riordino formale, ma di un mutamento procedurale che impone fin da ora una revisione dei flussi documentali e delle procedure interne di compliance. La gestione preventiva delle istruttorie diventerà il perno per mitigare il rischio di contenzioso e garantire la correttezza dei rapporti tributari.